15/06/2005
Abuso di autorità
TF: colpevole di abuso di autorità poliziotto che intimidò debitore per fare un piacere al suo capo
Embargo ore 12
LOSANNA, 15 giu (ats) Un servizio reso al suo superiore è valso a un poliziotto vodese una condanna per abuso di autorità, ora confermata dal Tribunale federale. Nel novembre 2001, su richiesta del capo della Polizia giudiziaria, l´agente aveva telefonato a due o tre riprese a una persona che doveva 5729 franchi al suocero del suo superiore.
Credendo di avere la polizia alle calcagna, il debitore recalcitrante aveva subito rimborsato il dovuto, sebbene contro di lui pendessero già parecchi precetti esecutivi. Per il favore reso, il poliziotto aveva ricevuto dal suocero riconoscente tre bottiglie di "gran cru".
Il buon vino era stato però presto inacidito da una condanna per abuso di autorità, inflittagli dal Tribunale di polizia. Il tribunale aveva rinunciato ad infliggere una pena al poliziotto, considerando il suo "passato senza macchia" e le "sofferenze patite" a seguito della vicenda. Gli aveva nondimeno accollato 1249 franchi di spese.
In ultima istanza, il tribunale federale ha confermato questa sentenza, respingendo il ricorso dell´agente. I supremi giudici di Losanna hanno giudicato che il poliziotto ha effettivamente abusato del suo potere. Telefonando al debitore e facendo valere la sua qualità di tutore della legge, ha potuto ottenere molto rapidamente il pagamento del debito senza rispettare le vie legali dell´esecuzione forzata. L´agente dovrà pagare un emolumento di 2000 franchi al Tribunale federale, oltre alle spese giudiziarie e d´avvocato.
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