12/07/2005
Libere professioni chiedono meno burocrazia e non nuove tasse
BERNA, 12 lug (ats) L´Unione svizzera delle libere professioni (USLP) sollecita
migliori condizioni quadro per gli indipendenti. In particolare, in una
conferenza stampa oggi a Berna, l´associazione di categoria ha chiesto alle
autorità federali di prendere misure per diminuire il carico eccessivo delle
pratiche amministrative.
Il consigliere nazionale Yves Guisan (PLR/VD), vicepresidente della Federazione
dei medici svizzeri (FMH), ha ricordato che l´eccesso di regolamentazioni nel
settore medico ha effetti su tutta la società, con conseguenze per l´accesso
alle cure e la centralizzazione delle prestazioni. A suo dire la volontà
politica di diminuire il carico amministrativo per le professioni liberali è
ampiamente contraddetta dalla realtà dei fatti. Yves Guisan ha citato il nuovo
tariffario medico unificato (TarMed) come cattivo esempio di
burocratizzazione.
D´altro canto, il neopresidente dell´USLP e consigliere agli Stati Urs
Schwaller (PPD/FR) si è scagliato contro ogni aumento delle imposte e
l´introduzione di nuove tasse, poiché, ha detto, per esercitare un attività
liberale è importante creare un ambito economico che stimoli la fiducia.
Inoltre per l´organizzazione, che riunisce 85´000 membri di 15 associazioni
professionali, un´altra grande sfida dei prossimi anni sarà di di garantire un
solido finanziamento delle assicurazioni sociali. In questo senso secondo
Schwaller andrebbe rafforzata la responsabilità individuale prendendo in
considerazione i contributi al secondo e al terzo pilastro.
Riguardo alla globalizzazione dell´economia e agli accordi di libera
circolazione delle persone con l´Unione Europea, Schwaller ha detto che vanno
date garanzie di libera circolazione anche per le professioni liberali svizzere
e che è essenziale il riconoscimento dei loro titoli all´estero. Inoltre
bisogna assicurare l´ugualianza di trattamento fra i cittadini svizzeri e i
loro colleghi stranieri che esercitano una libera professione.
Alain Bruno Lévy, neopresidente della Federazione svizzera degli avvocati (FSA)
e professore all´università di Friburgo, prevede che bisognerà far fronte ad un
maggiore concorrenza ma che non ci sarà "un´invasione" della Confederazione da
parte di legali provenienti dagli stati membri dell´UE: finora hanno fatto
richiesta di iscrizione nel registro degli avvocati elvetico circa 120
persone.
D´altro canto, l´USLP si è detta contenta del rapporto presentato recentemente
dal Consiglio federale sulle professioni liberali, poiché esso risponde in
parte alla mancanza di informazione su un settore che occupa il 7,6% della
popolazione attiva. L´USPL deplora però che il rapporto non parli
dell´importanza di questo gruppo sociale, che svolge un ruolo antesignano
nell´economia nazionale. Per colmare questa lacuna un gruppo di deputati delle
libere professioni presenterà un atto parlamentare alle Camere.
14:13 Scritto in Libertà e Mercato, Libertà e tecnologia | Link permanente | Commenti (0) | Segnala


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